La pulizia del bagno. Ecco le zone più difficili che nessuno mai ti ha detto di pulire

La zona del bagno è la parte dove fare meglio le pulizie. Eviti il rischio di portare in giro i batteri e contaminare altre stanze. Un buona pulizia aiuta a rendere più sana la vita delle persone. Ecco 3 consigli per conoscere le zone più difficili e rimuovere la carica batterica. 

Le parti più a rischio in un bagno

Secondo te il  water è la parte più sporca del bagno?
E’ il punto più pulito di molte altre superfici nel bagno. Eccetto nei casi in cui è visibilmente sporco, ma qui è un discorso a parte e riguarda l’inciviltà e la maleducazione.  Il water è una fonte molto bassa di contaminazione incrociata rispetto ad altre superfici come i rubinetti, maniglie delle porte o la barra di sostegno per disabili.

Quali sono le superfici più difficili da pulire nel bagno?

Sono quelle soggette a urina, feci, muffa, calcare che si depositano anche in modo invisibile nelle varie aree.  Ricordati che le pulizie vanno fatte dalla zona più pulita a quella più sporca. Indossa sempre i guanti e i dispositivi di protezione individuale per la tua sicurezza. 

1. Il water
Quando inizi guarda spesso sotto il sedile del water. Come fare? Prendi uno specchio piccolo e usalo per guardare sotto il bordo dove si trova l’uscita dell’acqua dello sciacquone. Vedrai un accumulo di depositi minerali, macchie o persino puntini neri. Sono batteri che non sono solo una fonte di germi e carie, ma possono anche causare problemi di odore nel tuo bagno.

Come risolvere? Quando pulisci la zona del water, assicurati che la spazzola o l’attrezzo che usi rimanga all’interno della toilette fino a quando non finisci la pulizia. Questo per evitare di portare lo sporco all’esterno del water o sul sedile. 

Se stai cercando di rimuovere una macchia ostinata come calcare o ruggine, usa un detergente a base acida meglio se viscoso, che scivoli lentamente nelle pareti del water. 

2. Contenitori e accessori
Tappeti, griglie per orinatoi, profumi per wc, contenitori per l’igiene femminile, cestini e tutti quei contenitori o accessori che sono esposti a urina, feci o sangue. Sono ricettacolo di batteri, il rischio è che siano fonte di crescita di altri batteri e di odori sgradevoli.

Come risolvere? Pulire spesso. Con maggiore frequenza se il bagno è molto frequentato. 

  • Cambia i contenitori per l’igiene femminile almeno una volta al giorno. 
  • Verifica che i sacchi non siano sporchi o bucati, se necessario pulire l’interno del contenitore.
  • Cambiare tappetini almeno ogni settimana o più spesso se il bagno è molto trafficato Quando si sostituiscono i tappetini, scrivi una data in cui devono essere cambiati. Ciò aiuterà a ricordare a te e collaboratori quando è il momento di fare un cambio e di fornire un una garanzia della qualità.

3. Fughe delle piastrelle
La malta o stucchi sono soggetti allo sviluppo di muffe e altri batteri a causa dell’umidità, acqua stagnante, vapore o urina. Sono le cause del nero nelle fughe che portano problemi di igiene e a volte di cattivi odori. 

Come risolvere? Evita l’uso di sistemi di pulizia che lasciano molta umidità nelle fughe. Se utilizzi molta soluzione lavante cerca di raccoglierla. Meglio se hai un aspiraliquidi o lavasciuga. Altrimenti lava con i sistemi ad umido per evitare il deposto di acqua che genera muffa e il nero nelle fughe.  

Migliora la circolazione dell’aria nel bagno, specie se è presente la doccia. Un aspiratore aiuta molto a favorire l’asciugatura delle superfici bagnate. 

Non dimenticarti delle maniglie delle porte, la barra di sostegno per disabili e la parte inferiore dei rubinetti. Sono le zone più rischiose che nessuno mai pulisce. Un buon prodotto per il bagno e un panno in microfibra ti aiutano a rimuovere la carica batterica. 

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