Il regolamento REACH per le imprese di pulizia

Daniele Zambaldo intervista Fabio Lunghi laureato in chimica, specializzato nella tossicologia regolatoria. Viene affrontato il tema del regolamento REACH che valuta il rischio del prodotto chimico sulla salute delle persone e per l’ambiente. Un regolamento che obbliga i produttori, distributori e titolari di imprese di pulizia a trasmettere le informazioni corrette sul rischio d’uso del prodotto.

Cosa trovi nella puntata...

1.39′ Fabio Lunghi laureato presso l’università di Pavia e diplomato al Master di II livello in Valutazione e controllo del rischio tossicologico da inquinanti ambientali. 

2.17′ La tossicologia regolatoria. La parte che va a valutare la pericolosità dei prodotti chiici e studiare la valutazione del rischio nella fase di esposizione. La tossicologia regolatoria è una branchia della tossicologia. 

4.20′ Il regolamento REACH.

E’ un regolamento europeo, va ad aumentare lo standard qualitativo del settore chimico. Creato nel 2006, entra in pieno regime a maggio 2018. Prima del regolamento l’aspetto commerciale prevaleva rispetto alla conoscenza tossicologica. 

In pratica il regolamento dice: prima di usare una sostanza chimica devi sapere gli effetti sulla salute delle persone e dell’ambiente. Per fare questo è necessario studiarla a livello tossicologico e valutare la fase di rischio, cioè devi capire a cosa è esposto l’operatore per comunicargli il rischio attraverso una serie di informazioni che sono contenute nella scheda di sicurezza. 

Lo scopo è comunicare a chi utilizza i prodotti chimici come deve usarli in sicurezza, indossando i DPI e le procedure corrette. 

8.32′ Quali obblighi e cosa deve assolutamente sapere chi usa i prodotti chimici? 

Leggere l’etichetta del prodotto. E’ la parte fondante del lavoro del professionista del pulito. Nell’etichetta del prodotto chimico trovi due marco categorie. 

  • La pericolosità del prodotto;
  • L’istruzioni d’uso. 

C’è una fase di studio molto approfondito prima di arrivare a fornire queste indicazioni sulla pericolosità. Saperle leggere aiuta chi usa il prodotto a usarlo nel modo giusto. 

12.10′ La scheda di sicurezza. 

L’obbligo per il professionista del pulito di averla accessibile e a portata di mano. Sono contenuti i rischi e i pericoli per la salute delle persone e per l’ambiente. All’interno della scheda di sicurezza sono elencate:

  • le componenti,
  • il produttore
  • i rischi per il trasporto, per l’uomo e per l’ambiente,
  • le indicazioni per lo smaltimento,
  • le fasi H, sono indicazioni di pericolo delle sostanze chimiche,
  • i consigli P, sono consigli di prudenza nell’uso di sostanze chimiche
  • i limiti di esposizione TLV/TWA – sostanze chimiche aerodispserse
  • le protezioni da indossare per il lavoratore i DPI. 

La struttura della scheda di sicurezza è composta da 16 punti obbligatori:

  1. Identificazione della sostanza – miscela e della società o impresa produttrice;
  2. Identificazione dei pericoli;
  3. Composizione, informazione sugli ingredienti;
  4. Misure di primo soccorso; 
  5. Misure antincendio;
  6. Misure in caso di rilascio accidentale;
  7. Manipolazione e immagazzinamento;
  8. Controllo dell’esposizione – protezione individuale;
  9. Proprietà fisiche e chimiche;
  10. Stabilità e reattività;
  11. Informazioni tossicologiche;
  12. Informazioni ecologiche;
  13. Considerazioni sullo smaltimento;
  14. Informazioni sul trasporto;
  15. Informazioni sulla regolamentazione; 
  16. Altre informazioni. 

16.49′ Un titolare dell’impresa di pulizia cosa deve fare nei confronti del regolamento REACH? 

Come datore di lavoro deve trasmettere le informazioni contenute nella scheda di sicurezza, educando gli operatori a saperla leggere. 

Prima che l’operatore usi la sostanza chimica deve essere a conoscenza delle informazioni e dei rischi contenute nella scheda di sicurezza. Informazioni che l’imprenditore riceve dal produttore e dal distributore e trasmette all’operatore delle pulizie. 

Se non vengono trasmesse queste informazioni c’è il rischio di sanzioni. Molto pesanti per il produttore ma che riguardano anche il titolare dell’impresa di pulizia. 

21.58′ L’operatore delle pulizie che usa il prodotto chimico, cosa deve conoscere?

  • L’etichetta, è una fonte di informazione importante. E’ bene assicurarsi che siano sempre leggibili e comprensibili. 
  • Scheda tecnica. Sono contenute informazioni tecniche su come usare il prodotto chimico e i simboli di pericolo. 
  • Scheda di sicurezza. E’ bene leggerla per essere a conoscenza delle varie informazioni contenute. Tienila sempre in un luogo accessibile e comoda per essere consultata in caso di incidente o emergenza. 

26.02′ Non mescolare i prodotti chimici. Il rischio di intossicazione per miscelare i prodotti chimici. L’offerta dei prodotti è vasta per risolvere i problemi di sporco. Meglio scegliere il prodotto giusti piuttosto che fare miscele senza sapere la stabilità del prodotto chimico. 

Il blog di Fabio Lunghi e per contattarlo: tossicologiaregolatoria.it 

Per scrivermi daniele@soluzioniperpulire.it o clicca QUI

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Aiuto imprenditori e professionisti del pulito a creare valore e generare cultura al proprio lavoro. Fondatore di soluzioniperpulire.it collaboro con varie realtà per diffondere l'importanza delle pulizie professionali come strumento di prevenzione e salute delle persone.

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